RASSEGNA CULTURALE 04-24 MAGGIO 2015

Le parole e le cose
CHI TRA GLI SCRITTORI CHE OGGI HANNO PIÙ DI CINQUANT’ANNI CONTINUEREMO A LEGGERE IN FUTURO?
A un campione eterogeneo formato da una settantina di critici, studiosi e lettori esperti della generazione più giovane, tra i diciannove e i trentanove anni di età, è stato chiesto di rispondere con tre nomi alla domanda «Chi tra gli scrittori che oggi hanno più di cinquant’anni continueremo a leggere in futuro?». Sondaggio e commento redazionale sono un documento storico interessante: recano traccia del gusto letterario di una generazione che si è formata, almeno in parte, in un’epoca postletteraria; raccontano come questa generazione concepisce la critica, con quali metodi e categorie la pratica, con chi si identifica, che rapporto ha con la cultura, con i generi letterari, con i padri (e con le madri).
http://www.leparoleelecose.it/?p=18836

Finzioni
GLI EDITORI CHE NON PAGANO GLI SCRITTORI
Non dovrebbe essercene bisogno, ma è sempre meglio ripetersi. Fare gli scrittori non vi farà diventare automaticamente ricchi, così come andare in discoteca non vi farà automaticamente rimorchiare. È crudo, è triste, ma è così, non è corretto stare qui a illudersi. Non si campa di scrittura, ci riescono in pochi e sono poche le possibilità di diventare uno di quei pochi. E magari capita anche che ti chiami Jonas Jonasson e credi di essere diventato uno di quei pochi, vendendo un bel po’ di copie di Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, ma alla fine l’editore non ti dà una lira e tu devi portarlo in tribunale.
http://www.finzionimagazine.it/news/attualita-news/gli-editori-che-non-pagano-gli-scrittori/

Minima et moralia
PERCHÉ LAVORO NELL’EDITORIA AUTOSFRUTTANDOMI?
“[…] non è automaticamente vero che se sei un editore e la tua casa editrice fallisce è solo colpa della crisi, non è automaticamente vero che se sei un redattore o un traduttore e ti pagano poco o non ti pagano affatto è perché gli editori sono cattivi e tu non hai altra scelta. […] se davvero vogliamo muoverci dal pantano in cui l’#editoria è sprofondata da un po’ – il pantano delle scarse vendite, il pantano degli editori che non pagano i dipendenti, il pantano della troppa gente che continua a farsi sfruttare anche dopo l’ennesima fregatura – non c’è altra via d’uscita se non l’onestà, un’onestà a tutto tondo che non deve riguardare solo il lato economico del nostro lavoro, ma anche il modo in cui raccontiamo questo lavoro (e le ragioni delle ansie, delle fregature e dei fallimenti) a noi stessi e agli altri”: una bella riflessione di Federica Aceto (traduttrice) su alcune storture del mondo editoriale.
http://www.minimaetmoralia.it/wp/perche-lavoro-nelleditoria-autosfruttandomi-per-paura/

Linkiesta
L’EDITORIA DEL FUTURO: MENO SUPERMERCATI E PIÙ QUALITÀ
Un’analisi dei dati dell’indagine Nielsen condotta per l’Associazione Italiana Editori, da cui tra l’altro emerge il crollo delle vendite nella grande distribuzione e la risalita di librerie indipendenti e libri di qualità.
http://www.linkiesta.it/dati-editoria-nielsen-2015-salone-del-libro

Vita da editor
IL CASO ISBN E LA FRAGILITÀ DEL SISTEMA EDITORIALE
Se pubblicare libri significativi non basta a stipendiare autori e collaboratori, allora che senso ha il lavoro editoriale? Alcune considerazioni sull’editoria italiana a partire dal “caso Isbn”.
https://giovannituri.wordpress.com/2015/05/21/il-caso-isbn-e-la-fragilita-del-sistema-editoriale/

Annunci
RASSEGNA CULTURALE 04-24 MAGGIO 2015

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...